Quattro chiacchiere con Miss Meeple

12998428_1755894837980672_7857007456282417298_o (1)Sovente quando, durante gli incontri di formazione, parliamo degli youtuber che presentano i giochi, in particolare da tavolo, come inestimabile risorsa sia per valutare i titoli con cui arricchire le collezioni delle biblioteche sia, ancor più, per apprendere le regole per giocarci, facciamo riferimento ai video di Miss Meeple (a.k.a. Sara Trecate), un po’ perché è brava ed estremamente chiara nelle spiegazioni, un po’ perché dedica tutta una serie di video ai giochi per bambini (genere un po’ snobbato altrimenti), un po’ perché viene da noi utilizzata (un po’ strumentalmente) per mostrare che quello dei giochi da tavolo non è un mondo declinato esclusivamente al maschile.

Dopo averla fortunosamente incrociata all’ultimo PLAY di Modena le abbiamo chiesto una breve intervista che potete leggere qui di seguito.

  • chi è Miss Meeple e come ha scoperto i giochi da tavolo? quali sono i tuoi generi, i tuoi titoli preferiti?

Miss Meeple è l’alter ego di Sara Trecate su YouTube. Adoravo i giochi da tavolo da bambina e in quegli anni ho passato innumerevoli serate in compagnia dei classici Monopoly, Taboo, ecc… Non conoscendo altri giochi, col tempo ho abbandonato questo passatempo, per riscoprirlo alcuni anni fa per caso, girovagando su YouTube. Sono proprio i videotutorial di miei “colleghi” come Alkyla che mi hanno fatto (ri)scoprire questo mondo fantastico. Ho mosso i primi passi frequentando la Tana dei Goblin della mia città, e facendo autonomamente i primi acquisti (Carcassonne, I coloni di Catan, Kingsburg…). Ben presto la passione mi ha divorato e sono diventata una giocatrice accanita.

Provando molti giochi i miei gusti si sono definiti quasi subito: adoro i gestionali, i cosiddetti giochi “german”, e i miei titoli preferiti sono Terra Mystica, Through the Ages, Sulle tracce di Marco Polo.

  • quali i motivi per cui la passione per i giochi da tavolo si è trasformata in 56270020_2404520899784726_588710381283704832_o“lavoro” di youtuber? da quanto sei nel settore? è una cosa che consiglieresti a ragazze e ragazzi?

Tre anni fa ho deciso di unire una passione (i giochi da tavolo) ad una curiosità (imparare a girare video). Essendo un’appassionata di tecnologia, il video making mi ha sempre attirato, così mi sono comprata un’attrezzatura di base e ho iniziato a filmare. Ho sempre fatto tutto da sola e da autodidatta e sono molto soddisfatta dei miei video oggi! (anche se c’è sempre da imparare e da migliorare).

I giochi da tavolo sono un passatempo assolutamente consigliabile a chiunque. Specialmente in un periodo come quello che stiamo vivendo, concentrato sulla virtualità, la digitalizzazione e l’isolamento, c’è sempre più bisogno di un momento di aggregazione e socialità.

  • Da donna ti è capitato di trovare difficoltà o discriminazioni, sia nell’ambito ludico sia in quello di Youtube? Ad esempio in ambito videoludico vi sono stati casi di vera e propria discriminazione nei confronti di game designer o di videogiocatrici (soprattutto nell’ambito degli esport). Sai stata testimone o sei a conoscenza di casi analoghi anche nel mondo del gioco da tavolo?

Fortunatamente non sono stata protagonista di atti di discriminazione nel mondo dei giochi da tavolo. Nell’ambiente di YouTube è invece più facile avere degli “haters”, a volte si ricevono commenti poco carini o critiche ingiustificate, capita a tutti e non la prendo assolutamente sul personale. Non credo infatti che dipenda dall’essere donna, ma da una malsana abitudine su questa piattaforma che garantisce l’anonimato. Purtroppo YouTube non sembra aiutare chi si ritrova in queste situazioni spiacevoli, rendendo complicatissimo comunicare persino con l’assistenza.30222230_2140776342825851_5199880814657011712_n

  • dal punto di vista di donna che non solo gioca ma anche spiega e valuta i giochi, trovi che il pubblico femminile sia adeguatamente preso in considerazione da parte dei game designer e, in caso negativo, quali potrebbero essere secondo te i rimedi possibili?

Partendo dal presupposto che non credo che esistano “giochi per donne” e “giochi per uomini”, direi che i game designer non hanno colpa. Il fatto che le donne non giochino purtroppo è un fattore socio-culturale, figlio di una cultura che considera passatempi accettabili per una donna solo quelli utili, pratici, concreti, mentre ritiene accettabile per l’uomo anche dedicare tempo allo svago. E’ ora di ribaltare questi luoghi comuni, e vedo con piacere che il pubblico femminile nelle ludoteche sta aumentando col passare degli anni.

  • giochi ed altri media: quali secondo te i rapporti del gioco da tavolo con letteratura, cinema, videogiochi o altro? sono utili le “traduzioni” (penso ad esempio a giochi come Civilization o Fallout ispirati ai videogiochi, ma anche a Metro 2033 ispirato al romanzo) o si limitano ad essere gadget per fan?

A mio avviso sono esperimenti da ripetere perché tentano di avvicinare un pubblico non avvezzo al gioco da tavolo al nostro mondo. Ovviamente però il risultato di questa operazione dipende dalla qualità del prodotto: se si crea un gioco da tavolo mediocre, l’effetto potrebbe essere anche controproducente. Alcuni videogiochi o giochi mobile si prestano a diventare giochi da tavolo e viceversa, bisogna trovare il prodotto giusto su cui lavorare.Opera Snapshot_2019-04-30_182546_www.youtube.com

  • ti è mai capitato di collaborare con qualche biblioteca? sei a conoscenza dell’evento International Games Week @your library che intende promuovere gioco, videogioco e coding nelle biblioteche come strumento contemporaneamente di formazione e di socializzazione (http://games.ala.org/international-games-week/ e https://internationalgamesdayitalia.wordpress.com/ per la parte italiana)? cosa ne pensi? quali secondo te le possibilità d’incontro e collaborazione tra il mondo soprattutto dell’associazionismo ludico, ma anche con gli youtuber, e le biblioteche?

Penso che i giochi da tavolo possano trovare una collocazione in molte situazioni: nelle biblioteche, appunto, ma anche nei locali (penso ai classici boardgame café non ancora diffusi in Italia), all’interno di padiglioni di fiere, in sale giochi, eccetera… Con le biblioteche, in particolare, c’è un’affinità speciale, e ben vengano iniziative come l’International Games Week @your library. Ovviamente le biblioteche hanno bisogno del massimo supporto, non essendo attrezzate, da parte di associazioni o influencer.

  • se dovessi consigliare dei giochi ad una bibliotecaria o ad un bibliotecario per organizzare degli eventi ludici richiamando un pubblico il più ampio e trasversale possibile, quali sarebbero? e perché?

Penserei a giochi come Ticket to ride, Sagrada, Azul, Patchwork, Santorini, Carcassonne, Decrypto, un’escape room da tavolo… Generalmente giochi con durata massima 1h, complessità media, esteticamente accattivanti. Magari aggiungerei anche qualche titolo per famiglie.

 

Per chi volesse vedere i suoi video o saperne di più su Miss Meeple ecco dove la si può trovare:
Sito di Miss Meeple
Miss Meeple su Facebook
Miss Meeple su YouTube

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